martedì 27 ottobre 2009

holmesiana

Eliminate le grandi narrazioni, quello che resta, escluso l'impossibile, devono essere nevrosi

domenica 25 ottobre 2009

Postilla kindle-tomboliniana ('DEVASTANTE')

Lo schermo eink di Kindle non è il migliore: anzi, è il più grigino della compagnia. Ma il modo con cui per la prima volta al mondo danno la possibilità di cosa possa significare essere always on e a gratis è - mi ripeto - DEVASTANTE. Provo a razionalizzare in che termini: nei termini che nell'immediato sembrerebbe una politica insostenibile ("qualcuno dovrà pur pagare 'sta connettività"), ma in pratica si dimostra invece un moltiplicatore di acquisti online formidabile (fa quest'effetto su Kindle, limitato ai soli libri e giornali, immaginate cosa possa scatenare avere un iPhone always on *a gratis*....).
Insomma, s'io fossi Jobs imparerei da Bezos questa lezione: Steve, vai a parlare con tutti gli operatori mobili, digli che ti facciano un contratto unico di scambio dati per tutti gli iPhone del mondo, e agli utenti iPhone dì che non si preoccupino di come quando quanto sono connessi, ché da domani la connettività la offri tu a tutti loro, a gratis. In cambio chiedi un tot a tutti quelli che vogliono vendere qualcosa da iPhone... DEVASTANTE.
Se Android vuole competere sul serio, o Nokia o non so chi, dovrebbe fare questa cosa prima che Jobs se ne accorga. O magari la fa Bezos...

In margine all'intervento di Antonio sul thread Kindle: unboxing, vale la pena forse di aggiungere che la devastazione che coglie non è valida, credo, solo dal punto di vista del mercato, ma anche dell'esperienza: poter usare un device connesso per leggere (to read) e non per navigare (to browse) è straordinario, perché porta un'azione cognitiva antica (leggere un testo) su uno sfondo moderno dove però essa resta tale, lettura appunto. Devastante.

sabato 17 ottobre 2009

Elaborare il nemico in forme moderne

Battlestar Galactica, Terminator Salvation: emergono nuovi pattern di irregimentazione della figura del nemico, sempre più abile nel dislocarsi in 'altrovi' che non gli apparterrebbero. E non abbiamo detto di S***** B*********, ora leader, ora vittima perché non è che lo schermo amplificante degli uni e degli altri, ovvero dello sfondo cui appartiene.

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