Should I stay or should I go? Appunti per un quasi-manifesto
Is Twitter The CNN Of The New Media Generation? si chiede Techcrunch e la domanda non è retorica. Le notizie e gli aggiornamenti sulla situazione delle elezioni irachene sono un esempio della fluidità che consente ai social media di 'passare' attraverso le maglie della censura. O almeno di rendere inutile ritirare i visti per la stampa. Ma è lo sfondo che fa la differenza, prima degli strumenti, perché è sullo sfondo che pure interagiamo (viviamo). Twitter e in generale il microblogging stanno dimostrando una granularità ed eppure una capacità notevole di rendersi in una mescola, forse più degli stessi feed e della logica dell'aggregazione, che resiste e anzi anima i primi, ma sembra ritirarsi come semplice strumento, ho provato a dirlo. Quindi in bocca al lupo a tutti i twitter-ers iraniani che stanno rischiando in questi giorni la loro stessa incolumità solo per raccontare il tempo che vivono sotto gli indicibili fessi che gli sono toccati in sorte.
In fondo penso che siamo una generazione che ha avuto l'onere di ricordare chi faceva e non poteva più fare, trattenuta dalla mota degli Anni 80 che scaturiva e gli si rapprendeva intorno. Unica via di uscita cercare di fare per il prossimo mondo, che era la rete prima del web. Ora siamo di nuovo nelle possibilità del fare.
/off topic/ Una sera di mille anni fa a Prato. Fuori dalla finestra dell'hotel luci verdi illuminano l'asfalto, dentro la finestra del televisore CNN mostra l'attacco americano all'Iraq. Sgomento, qualcosa è cambiato, e frustrazione: solo poter decidere di assistere o no./off topic/
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feed, tweet, iran election


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5 commenti:
"... twitters iraniani" ;)
era meglio persiani? :)
oppure twitter-ers? :)
ehm, hai scritto "iracheni" :)
Ma LOL, colpa tua mi hai confuso;P
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