Feed or tweet?
Credo che in generale, la base scientifica di questa affermazione è però datata e proviene da una ricerca del 2005 di Yahoo, le persone non siano molto confident con i feed RSS, che, a partire dal loro nome e dai molteplici misteriosofici standard che li connotano non si offrono certo volentieri ad un pubblico non geek. Del resto: avete mai provato a spiegare cosa sono gli RSS? Io in genere ricavo, e non certo da pubblici di analfabeti, delle espressioni sgomente, tanto che mi sono convinto dell'esistenza del Paradosso dei Feed RSS, ovvero che solo chi sa già cosa sono può capire cosa sono. Oppure è un programmatore.
D'altro canto stimo che moltissime persone li usino giornalmente senza sapere che stanno aggregando/navigando/utilizzando/condividendo in effetti dei feed RSS. Parlo di iGoogle o Netvibes. O Facebook stesso.
Percezione inversa l'ho verso i 'tweet', che credo che stiano sovrapponendosi, peraltro utilizzandoli, ai feed e al loro 'centro', gli aggregatori (GoogleReader per intenderci), nel cuore oltre che nella testa degli utenti. Come dire che i feed stanno marginalizzandosi a strumenti, peraltro elegantissimi nella loro dimensione di info outliners, e i tweet eleggendosi a formati.
Il perché mi sembra sia da ricercarsi, oltre che nella user experience, notevolmente più amena, nella capacità dei tweet di darsi in un contesto, che è il nostro sfondo, esistenziale o professionale (or both) perché sono racconti, non fiumi. Contesto che non esiste nell'information outlining perché esso suppone che siano macchine a miscelarne e gestirne i flussi: non fanno che archiviare contenuto in un certo senso, con il risultato di creare splendide costruzioni, diciamo pure cattedrali nelle versioni più ardite, che non risuonano però delle voci e dei respiri, ma degli automatismi delle macchine.
Restano cattedrali vuote, mentre con i tweet posso costruire velocemente una tenda malconcia, ma questa è da subito abitata.
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* Uso qui tweet come mana, significante liberamente a disposizione dei parlanti [Patron Saint Claude Lévi-Strauss], per definire i format dei servizi di microblogging et similia.
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2 commenti:
Alcuni fattori, secondo me, hanno penalizzato i feed RSS:
. la mancanza di uno standard unico
. il fatto che il feed stesso fosse, soprattutto all'inizio, non immediatamente trovabile nelle pagine dei siti, perché nascosto o relegato in zone marginali delle pagine
. l'inutile complicazione nell'abbonamento a un feed (clicco, poi devo scegliere con quale servizio, poi la categoria di appartenenza ecc.)
. soprattutto la povertà dell'impaginazione fornita da tutti gli aggregatori, che rendevano "povera" e difficoltosa l'esperienza di lettura.
Ho sempre utilizzato i feed RSS ma solo dopo la scoperta di Feedly l'esplorazione e la lettura sono diventati un piacere e non un dovere.
Sì Feedly è di una bellezza straziante^^ e hai ragione: rende in un contesto i flussi, di modo che tu possa agirli e non solo ricevere
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